Accordi Di Settima Al Pianoforte - Guida Completa

In questo video, ti aiuterò a risolvere una volta per tutte il "problema" degli accordi di settima al pianoforte. Cosa sono, come si suonano, come si costruiscono e come puoi aggiungerli nel tuo accompagnamento.

Esistono due metodi per costruire gli accordi di settima. Il primo, un po’ più scolastico, consiste nell’aggiungere un intervallo di terza alla base di un accordo maggiore.

Accordi di settima con l'intervallo di III

L'intervallo di terza, può essere maggiore o minore. Nel primo caso si tratta di una distanza di 2 toni, nel secondo di 1 semitono e mezzo.

Accordi settimana piano - Terza maggiore
Intervallo III maggiore
Accordi settimana piano - Terza minore
Intervallo III minore

Quindi, sapendo che l’accordo maggiore è formato da un intervallo di III maggiore (2 toni) più un intervallo di III minore (1 tono e mezzo), basta aggiungere un ulteriore intervallo di terza.

Se lo facciamo con un intervallo di III maggiore, abbiamo l’accordo maj7

Accordi settimana piano - 7 maggiore

mentre con l’intervallo di III minore, abbiamo l'accordo di 7 dominante

Accordi settimana piano - Terza dominante

Questo metodo è molto utile se ancora non conosci le scale maggiori, perché ti basta aggiungere solo un intervallo di III che puoi rapidamente calcolare con la distanza dei tasti.

Sicuramente più rapido è il secondo metodo, dove puoi utilizzare la scala maggiore.

Accordi di settima con la scala maggiore

Partendo dalla tonica in questione, ci spostiamo sul VII grado della scala della tonica. La nota che troviamo è la settima che aggiunta all’accordo maggiore dà il maj7.

Se abbassiamo questa nota di un semitono, troviamo subito l’accordo di settima dominante.

Questo è molto più rapido se conosci chiaramente bene le scale in tutte le tonalità; se sai che il VII grado di Sol è Fa♯, trovi subito l’accordo di Solmaj7

e Sol7 abbassando la VII di un semitono, quindi sul Fa.

Settime con accordi minori

Tutto questo funziona anche con gli accordi minori, cambiando semplicemente la base dell’accordo, da maggiore a minore.

Quindi se vuoi trovare un accordo di Re minore 7 (REm7) con gli intervalli, costruisci prima il Re minore, quindi, intervallo di III minore + intervallo III maggiore

e aggiungo un ulteriore intervallo di terza, maggiore o minore.

E’ molto raro trovare un accordo minore maj7 per il suo suono molto particolare e "misterioso". Invece, super comuni sono gli accordi minori con la 7 dominante e li suoneremo in continuo.

Accordi diminuiti e aumentati con le settime

Abbiamo altri due accordi da poter utilizzare come base per le settime oltre ai maggiori e minori e sono gli accordi diminuiti e gli accordi aumentati.

L’accordo diminuito (dim) non è altro che un accordo minore con il V grado abbassato di un semitono e se lo utilizziamo come base, otteniamo un accordo semidiminuito aggiungendo la 7 dominante.

Un altro accordo con questa base è quello di "7 diminuita" e la differenza con la 7 dominante è che viene abbassata ancora di un secondo semitono.

Quindi nel caso di Dodim7 abbiamo la base dell’accordo di Dodim è un Si doppio bemolle (Si♭♭), che corrisponde al La, ma per la natura e la composizione dell’accordo viene indicato proprio con il simbolo del doppio bemolle (♭♭).

Mettere in pratica gli accordi di settima

Il modo migliore per diventare super esperti degli accordi di settimana è sempre quello di provarli e riprovarli!

Avendo però ben quattro note, suonarli non è sempre facile.

Guarda il video per scoprire un semplice trucco per suonare gli accordi di settima solo con tre note (proprio come gli accordi maggiori!)

Vai al video

Suonare Il Pianoforte Da Autodidatta In 7 Giorni

Una cosa che vedo sempre accadere è quella di iniziare a suonare il pianoforte da autodidatta per poi demoralizzarsi dopo qualche mese.

Ma la passione non cambia infatti ci riproviamo ciclicamente di tanto in tanto, ma alla fine finisce sempre allora stesso modo.

Se gli impegni della vita, scuola, famiglia, lavoro non ti danno troppo spazio e tempo a disposizione, in questo video ti farò vedere una scaletta di 7 giorni che ti porterà dalle basi fondamentali, dal primissimo livello, sino a suonare la tua prima canzone e non suonerai una canzonetta, ma un brano che fa parte di un film premiato come migliore colonna sonora.

Inizieremo con:

  1. Prendere dimestichezza con la tastiera
  2. Costruire la prima scala
  3. Costruire i primi accordi
  4. Imparare l’arpeggio del basso
  5. Imparare la base dell’accompagnamento
  6. Suonare la prima canzone
  7. Imparare ad arricchirla

Per ognuna di queste sezioni puoi trovare altri video in descrizione se vuoi approfondire l’argomento più nel dettagli, quindi per ognuno di questi sette giorni avrai materiale su cui divertirti e concentrarti. Partiamo.

Giorno 1 - Conoscere con la tastiera

Conoscere la tastiera - Pianoforte Autodidatta

Il primo step fondamentale è conoscere con molta precisione e velocità le note sulla tastiera. Può sembrare superfluo o abbastanza banale, ma c'è molta differenza tra sapere qual è il Do sulla tastiera e trovarlo "al volo".

Un consiglio: non limitarti a riconoscere singolarmente le note, ma divertiti a passare velocemente da un tasto all'altro. Ad esempio, da Sol a Mi. Posiziona la mano e passa da una nota all'altra: se non ci devi troppo pensare e riesci a visualizzarle rapidamente allora stai andando benissimo!

Giorno 2 - La Prima Scala

La Prima Scala - Pianoforte Autodidatta

Le scale al pianoforte sono forse l'argomento più importante che puoi affrontare all'inizio. Imparerai nel percorso a ricavarle da solo e a sfruttarle per ottenere il massimo da questo fantastico strumento, ma per il momento ci limitiamo a suonare la prima scala di Do.

Posiziona il primo dito (pollice) sul Do e automaticamente avrai le altre dita sui successivi 4 tasti. Suona le prime tre note e utilizza il passaggio del pollice sotto il terzo dito (medio) per raggiungere il Fa nuovamente con il pollice. A questo punto ti trovi nella posizione iniziale, ma con il primo dito sul tasto fa. Continua a suonare la scala, ogni nota per ogni dito, sino al Do finale.

Per scendere utilizza la stessa tecnica, ma raggiungi il Fa con il primo dito. Oltrepassa il pollice con il dito medio per raggiungere il tasto Mi. Continua poi sino a Do con il secondo e primo dito.

Giorno 3 - I Primi Accordi

Ora è il momento di passare accordi. Se con la scala suoniamo una nota dietro l'altra, con gli accordi abbiamo la prima sovrapposizione di note.

Gli accordi più importanti che puoi imparare da subito sono gli accordi maggiori e gli accordi minori.

Si chiamano così proprio per la sensazione che rilasciano. Prova a suonare questi due accordi e sono sicuro che capirai subito da solo quale sia quello maggiore e quale quello minore.

Fa maggiore - Pianoforte Autodidatta
Fa minore - Pianoforte Autodidatta

Ci sono metodi diversi per ricavare gli accordi senza doverli studiare a memoria. Il mio preferito è quello di utilizzare la scala maggiore, ma è ancora un po' presto adesso (ci arriveremo).

Hai a disposizione un altro metodo, molto utile e semplice: ricavare una struttura dell'accordo maggiore di Do, per poi applicarla a tutti gli altri accordi maggiori. Cosa vuol dire?

Probabilmente conosci già molto bene l'accordo di Do maggiore:

Do maggiore - Pianoforte Autodidatta

Lo puoi vedere come l'insieme di due coppie di note: Do + Me e Mi + Sol

Prima coppia - Pianoforte Autodidatta
Seconda coppia - Pianoforte Autodidatta

Nella prima coppia, tra il Do e il Mi abbiamo una distanza di 4 tasti. Basta contare e procedere tasto per tasto:

Do → Do♯: 1 tasto

Do♯ → Re: 1 tasto

Re → Re♯: 1 tasto

Re♯ → Mi: 1 tasto

Distanza prima coppia - Pianoforte Autodidatta

Nella seconda coppia di accordi Mi + Sol, abbiamo invece 3 tasti di distanza:

Distanza seconda coppia - Pianoforte Autodidatta

Questo significa che per trovare un qualsiasi accordo maggiore, basta che prendo due coppie di note che rispettino questa distanza. E il gioco è fatto!

Supponiamo di voler trovare l'accordo di Re maggiore. Partiamo dal Re e avanziamo di 4 tasti, quindi ci troviamo sul Fa♯. Dal Fa♯ procediamo alla seconda coppia e avanziamo di altri 3 tasti, quindi ci ritroviamo sul La. L'accordo di Re maggiore è quindi:

Re maggiore

Per trovare gli accordi minori, possiamo usare lo stesso metodo: basta invertire la distanza delle coppie! Se la struttura dell'accordo maggiore era:

prima coppia: 4 tasti

seconda coppia: 3 tasti

quella dell'accordo minore è:

prima coppia 3 tasti

seconda coppia: 4 tasti

Distanza accordo maggiore

Giorno 4, 5, 6 e 7

Vuoi continuare a scoprire la routine di 7 giorni? Guarda il video su YouTube per imparare la tecnica dell'arpeggio, la base dell'accompagnamento e suonare la tua prima bellissima canzone al pianoforte!

Guarda il video!

Come Migliorare gli Accordi Al Pianoforte Con 1 Esercizio

Per allena gli accordi al pianoforte, il circolo delle quinte è uno degli strumenti migliori a tua disposizione. In questo video puoi scoprire cosa sia e come puoi utilizzarlo nei tuoi esercizi quotidiani!

Una delle sfide più grandi è sempre quella di mantenere quello che si apprende lungo il percorso. Quanto è entusiasmante imparare accordi di settima, nona, diminuiti, ma quanto è frustrante dimenticarsi tutto dopo la prima settimana di pausa dal pianoforte.

In realtà, questo è normale e non dovrebbe stupirti. Il problema è quando la soluzione diventa impararli a memoria o iniziare a segnarsi le note su un foglietto o sul cellulare.

Allenare Gli Accordi Al Pianoforte

Grazie al circolo delle quinte, puoi avere una successione di note su cui allenare i tuoi accordi al pianoforte in ogni momento. Bastano pochi minuti al giorno, tutti (o quasi) i giorni per tenere sempre la testa allenata!

Accordi Al Pianoforte - Circolo Delle Quinte

Parti dalla "fetta" centrale, quella del Do e suona un qualunque accordo di Do (es. Do maggiore, minore, diminuito, 7, maj7, ecc...).

Dopo di che, in senso orario, procedi alla nota successiva del circolo, quindi Sol. Suona il Sol mantenendo la stessa tipologia di accordo. Quindi, supponiamo che hai iniziato con Do7

Accordi Al Pianoforte - Do7

per allenare e ricordarti gli accordi al pianoforte di settima dominante, adesso puoi suonare l'accordo di Sol7

Accordi Al Pianoforte - Sol7

Procedi in questo modo per tutto il circolo. Per cambiare l'esercizio, puoi procedere anche in senso antiorario, quindi avanzerai per intervalli di quarta (Do - Fa - ecc...).

Pochi minuti al giorno di questo esercizio, ti aiuteranno tantissimo a non dimenticare gli accordi al pianoforte che impari... anche i più pazzi!

Tastiera Elettrica: Vantaggi E Svantaggi

Suonare il pianoforte è un'attività affascinante e gratificante che richiede impegno, pratica e una buona strumentazione. Una delle opzioni disponibili per gli aspiranti pianisti è quella di iniziare con una tastiera elettrica.

Mentre una tastiera elettrica può offrire una serie di vantaggi, è importante considerare anche gli svantaggi associati all'apprendimento su questo strumento.

In questo articolo, esploreremo i vantaggi e gli svantaggi di imparare a suonare il pianoforte su una tastiera elettrica, consentendoti di fare una scelta informata.

Vantaggi di una tastiera elettrica

Tastiera elettrica

Costo accessibile

Le tastiere elettriche sono generalmente più economiche rispetto ai pianoforti acustici. Questo le rende una scelta attraente per coloro che desiderano iniziare a suonare il pianoforte senza dover investire una grossa somma di denaro iniziale.

Portabilità

Portabilità: Le tastiere elettriche sono leggere e portatili, consentendoti di trasportarle facilmente ovunque tu voglia suonare. Questo è particolarmente vantaggioso per coloro che desiderano esibirsi in concerti o suonare in varie location.

Funzioni integrate

Le tastiere elettriche offrono una vasta gamma di funzioni integrate, come suoni preimpostati, basi musicali e connettività con computer e dispositivi musicali. Queste funzionalità possono arricchire la tua esperienza di apprendimento e consentirti di esplorare diversi stili musicali.

Regolazione del volume

Una tastiera elettrica ti consente di regolare il volume, grazie all'opzione di utilizzare le cuffie. Questo è particolarmente utile se vivi in un ambiente in cui devi limitare il rumore o se desideri esercitarti senza disturbare gli altri.

Possibilità di sperimentare

Con una tastiera elettrica, hai accesso a una vasta gamma di suoni e strumenti virtuali che possono arricchire la tua creatività musicale. Puoi esplorare diversi generi musicali e imparare a suonare una varietà di strumenti virtuali senza dover acquistare strumenti aggiuntivi.

Svantaggi di una tastiera elettrica

Tastiera elettrica

Sensazione dei tasti

Uno dei principali svantaggi di una tastiera elettrica rispetto a un pianoforte acustico è la differenza nella sensazione dei tasti. I tasti di una tastiera elettrica non offrono la stessa pesantezza e sensibilità dei tasti di un pianoforte acustico. Questo può influire sulla tua capacità di sviluppare una tecnica adeguata e di apprendere a controllare la dinamica e l'espressività della musica.

Limitazioni nell'espressione musicale

A causa delle differenze nella sensazione dei tasti, una tastiera elettrica potrebbe limitare la tua capacità di esprimere pienamente le sfumature e le emozioni nella tua esecuzione. La modulazione delle dinamiche e la creazione di variazioni tonali possono essere più sfidanti su una tastiera elettrica rispetto a un pianoforte acustico.

Limitazioni nell'estensione del suono

Le tastiere elettriche spesso hanno un'escursione limitata delle dinamiche, il che significa che potresti avere difficoltà a ottenere una gamma di suoni piena e ricca come quella che un pianoforte acustico può offrire. Questo può influire sulla tua capacità di interpretare pezzi complessi e sperimentare pienamente le sfumature musicali.

Dipendenza dalle funzioni elettroniche

Le tastiere elettriche sono alimentate elettricamente e possono dipendere da componenti elettroniche complesse. Ciò significa che potresti riscontrare problemi tecnici o dover fare i conti con la necessità di manutenzione e riparazioni periodiche.

Transizione a un pianoforte acustico

Se il tuo obiettivo finale è suonare su un pianoforte acustico, dovrai affrontare la transizione dalla tastiera elettrica al pianoforte acustico. Questo richiederà un periodo di adattamento per abituarsi alla sensazione dei tasti, alla dinamica e alla proiezione del suono di un pianoforte acustico.

In conclusione, le tastiere elettriche offrono vantaggi significativi come costo accessibile, portabilità e funzionalità integrate. Tuttavia, è importante considerare gli svantaggi associati, come la mancanza di sensibilità dei tasti e la limitazione nell'espressione musicale. Se il tuo obiettivo è diventare un pianista completo, potrebbe essere opportuno valutare la transizione a un pianoforte acustico in futuro.

Decifrare Il Tempo Musicale - Il Ritmo (Parte 2)

Hai sicuramente sentito tanto parlare di canzoni in 4 quarti. E forse te la sei sempre cavata pensando che in effetti ogni canzone, si può "contare" di quattro in quattro.

Ma cosa significano veramente questi numeri? Cosa succede quando invece diventano 3 quarti o 12 ottavi?

Andiamo a risolvere l'enigma.

Innanzitutto non si parla di frazione, anche se sembrerebbe. Come puoi notare da qualsiasi spartiti i numeri sono posti uno sopra l'altro, senza simbolo di frazione.

Il primo numero ti dice quanti battiti esistono all'interno di una battuta. Nel caso di 4 quarti sono proprio quattro.

Il secondo invece il tipo di valore di questi battiti, quindi quarti.

I Valori Delle Note Musicali - Il Ritmo (Parte 1)

Suonare il pianoforte senza utilizzare spartiti, è un sogno molto comune a tanti aspiranti pianisti! D'altronde quando sarebbe più bello potersi sedere al pianoforte, ascoltare una canzone e riuscire in poco tempo a suonare al pianoforte in totale autonomia?

I vantaggi sono enormi, ma occorre avere "una marcia" in più. Infatti, non c'è nessun spartito o tutorial che ci suggerisce che un pezzo è in

Ma prima di capire il significato del tempo musicale, è ancora più fondamentale sapere bene i valori delle note musicali (o delle pause). Partiamo subito!

Nota musicale di 4 quarti semibreve

Valore 4 quarti (semibreve)

Partiamo dalla nota musicale "intera": è proprio questo il nome che prende anche in inglese, ovvero whole note.

Ha un valore di 4 quarti. Anche se ancora non hai ben chiaro cosa significhi, ti basta pensare che la maggior parte delle canzoni viene suonata a cicli di quattro beats (battiti).

La nota da 4 quarti riempie tutto questo ciclo (battuta musicale) da sola, senza lasciare spazio ad altro. Escludendo canzoni in 5 quarti o più (parecchio rare), è il valore più ampio che si può avere.

Per "suonare" una nota di 4 quarti, puoi mettere il metronomo a qualunque velocità e contare un ciclo a gruppi di quattro. Ogni quattro puoi suonare una sola nota musicale.

Valore 2 quarti (minima)

Dimezzando il valore della note musicale da 4 quarti, puoi ottenere la cosidetta "minima", ovvero la nota da 2 quarti. Questo significa che su un ciclo di quattro beats potrai suonare due note di questo valore.

Dimezzando, quindi il valore della nota, si raddoppia lo spazio "disponibile".

Per "suonare" due note di 2 quarti all'interno di un ciclo di quattro beats, ti basterà suonare la prima sul primo beats e la seconda sul terzo beats. In totale entrambe le note avranno un valore musicale di 2 quarti

Valore 1 quarto (semiminima)

Se continui a dimezzare il valore della note musicale, otterrai il valore di 1 quarto. Questo è proprio il beat che conti quanto metti un metronomo in una canzone in 4 quarti (e non solo naturalmente).

In un ciclo di quattro quarti, puoi inserire quattro valori da un quarto, appunto uno per ogni beat. Suonarlo sarà molto semplice perché ogni nota corrisponderà al click del metronomo.

Adesso che hai capito il meccanismo possiamo procedere più velocemente.

Valore 1 ottavo (croma)

Valore 1 sedicesimo (semicroma)

Le pause

Nella musica non abbiamo solo note accordi, ma anche le pause. Di conseguenza anche queste hanno dei valori ben precisi.

Il discorso non cambia assolutamente, quindi puoi trovare pause da quattro quarti, tre quarti e così via.

Pausa di 4 quarti

Pausa di 2 quarti

Pausa di 1 quarto

Pausa di 1 ottavo

Pausa di 1 sedicesimo

Il Giro Di Accordi Per Ballad

Ok, forse non esiste un vero e proprio giro di accordi per i ballad. Ne troviamo veramente di tutti i colori!

Bisogna però dire che in effetti esiste un giro di accordi che viene particolarmente utilizzato soprattutto (ma non solo) per queste canzoni.

Non ha un nome, ma io lo riconosco come "Giro Con Scala Del Basso" (nome non troppo bello, lo ammetto).

Questa è la struttura degli accordi in tonalità di DO maggiore:

DO - SOL/SI - LAm - DO/SOL - FA - DO/MI - REm - SOL

DO maggiore
SOL maggiore basso Si
LA minore
DO maggiore basso Sol
FA maggiore
DO maggiore basso Mi
RE minore
SOL maggiore

Puoi provare a suonare questo giro di accordi e sono sicuro ti salteranno alla testa un sacco di canzoni!

A volte lo troverai per intero in tutta la canzone, ma più spesso sarà magari solo sulla strofa o sul ritornello!

Quali canzoni ti ricorda questo giro di accordi? Scrivilo nei commenti!

Mani Indipendenti Al Pianoforte

L'acquisizione dell'indipendenza delle mani al pianoforte è una competenza fondamentale per ogni pianista desideroso di raggiungere un alto livello di padronanza tecnica ed espressiva. Essa consente di suonare melodie, accordi e passaggi complessi con fluidità e precisione, fornendo una base solida per l'interpretazione musicale. Tuttavia, sviluppare questa abilità richiede tempo, pratica e dedizione. In questo articolo, esploreremo una serie di suggerimenti e strategie efficaci per acquisire l'indipendenza delle mani al pianoforte.

  1. Pratica Separata delle Mani:

La pratica separata delle mani è un approccio essenziale per sviluppare l'indipendenza delle mani al pianoforte. Inizia con esercizi che coinvolgono movimenti indipendenti delle dita, come scale, arpeggi e passaggi veloci. Dedica del tempo a esercitare la parte destra e sinistra separatamente, concentrandoti sulla coordinazione delle dita e sulla padronanza delle sequenze di note. Una volta che ti senti a tuo agio con ciascuna mano, unisci le due parti e prova a suonarle insieme.

  1. Esercizi Specifici:

Esistono esercizi specificamente progettati per sviluppare l'indipendenza delle mani al pianoforte. Un esempio famoso sono gli esercizi di Hanon. Questi esercizi comprendono una serie di schemi di diteggiature che mirano a migliorare la coordinazione delle dita e la forza delle mani. Pratica regolarmente questi esercizi, aumentando gradualmente la velocità e mantenendo sempre una corretta postura delle mani e delle dita.

  1. Divisione del Brano in Sezioni:

Se un brano musicale è troppo impegnativo da suonare con entrambe le mani simultaneamente, una strategia efficace è quella di dividerlo in sezioni più piccole e praticarle separatamente con ciascuna mano. Inizia con le sezioni più complesse e ripetile lentamente finché non raggiungi una buona padronanza. Successivamente, unisci le parti e lavora sulla coordinazione tra le mani. Questo approccio graduale favorisce l'acquisizione dell'indipendenza delle mani senza sovraccaricare il cervello con troppe informazioni simultanee.

  1. Pratica con Metronomo:

L'utilizzo di un metronomo è un'ottima strategia per sviluppare l'indipendenza delle mani e migliorare la precisione ritmica. Imposta il metronomo a un ritmo lento e suona le tue esercitazioni, concentrandoti sulla sincronizzazione delle mani. Aumenta gradualmente la velocità del metronomo man mano che acquisisci fiducia nella coordinazione delle mani. Assicurati di mantenere una corretta divisione del tempo tra le due mani e cerca di evitare rallentamenti o accelerazioni involontarie.

  1. Esplorazione di Dinamiche ed Articolazioni:

Una volta che ti senti più sicuro con l'indipendenza delle mani, è importante esplorare diverse dinamiche ed articolazioni per aggiungere espressione e musicalità alla tua esecuzione. Sperimenta con variazioni di volume, attacchi delle note e legati per creare varietà e colore nella tua interpretazione musicale. Concentrati sull'uso di diverse dinamiche con ciascuna mano in modo da ottenere un equilibrio armonico ed emotivo nella tua esecuzione.

  1. Costanza nella Pratica:

L'acquisizione dell'indipendenza delle mani al pianoforte richiede tempo, pazienza e costanza nella pratica. Dedica regolarmente del tempo alla pratica quotidiana, stabilendo una routine che ti permetta di sviluppare gradualmente le tue abilità. Sii disciplinato e costante, anche quando gli esercizi possono sembrare ripetitivi o frustranti. Ricorda che ogni piccolo miglioramento ti avvicina sempre di più all'obiettivo di una maggiore indipendenza delle mani.

Conclusione:

L'acquisizione dell'indipendenza delle mani al pianoforte è una sfida che richiede impegno e perseveranza. Utilizzando gli approcci e le strategie descritte in questo articolo, puoi sviluppare gradualmente la coordinazione, la padronanza tecnica e l'espressività necessarie per suonare con indipendenza entrambe le mani. Ricorda che il progresso avviene gradualmente, quindi sii paziente con te stesso e goditi il processo di apprendimento. Con la pratica costante e la determinazione, raggiungerai risultati notevoli nel tuo percorso pianistico.

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